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Sanificazione con Ozono

Permette di sanificare gli ambienti eliminando sostanze inquinanti o nocive

L’Ozono è uno degli ossidanti più potenti conosciuti, in grado di depurare l’aria non solo da virus ma anche da una vasta gamma di micro-organismi contaminanti.
Permette di sanificare gli ambienti eliminando sostanze inquinanti o nocive come: virus, acari, insetti, spore, muffe e riduce la carica batterica presente negli ambienti potenzialmente infetti.
I campi di applicazione più comuni sono: Hospitality, Wellness, Trasporto, Agroalimentare/Food, Domestico.

Il Ministero della Sanità, attuale Ministero della Salute, con protocollo del 31 luglio 1996 nr. 24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’Ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, quale presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.

Il Ministero della Salute con CNSA del 21/10/2010 ha inoltre riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua come agente disinfettante e disinfestante.
Dal 2003 l’Ozono è utilizzato per la disinfezione e sterilizzazione dei processi di imbottigliamento dell’acqua e regolamentato ai fini alimentari dalla Direttiva 2003/40/CE della commissione EFSA del 16 maggio 2003.

Come funziona

L’ozono in forma gassosa si espande nelle fessure, nei tappeti, nei tendaggi, nei mobili, sotto i letti, negli armadi, nei controsoffitti, in tutti i luoghi, anche in quelli nei quali le correnti d’aria sono minime o addirittura inesistenti. L’ozono è in grado di eliminare in modo naturale, senza l’utilizzo di sostanze chimiche, ogni elemento nocivo e sanificare tutte le superfici, anche quelle difficilmente raggiungibili con un lavaggio classico. L’ozono dopo alcuni minuti ritorna ad essere ossigeno, senza lasciare residui chimici, odori sgradevoli o macchie sui tessuti, lasciando invece un piacevole e reale senso di pulizia nell’ambiente.

Quando l’ozono interagisce con odori, batteri, virus, funghi, si verificano due eventi: ossidazione e disinfezione. L’ozono agisce in tempi rapidissimi distruggendo batteri, muffe, virus e odori non appena vengono a contatto.

L’ozono è il più potente disinfettante naturale. Elimina virus, batteri e funghi (E-coli, candida, staffilococco, legionella, salmonella, giardia, cryptosporidium, ebola, etc..) in modo più efficace rispetto ai pericolosi disinfettanti convenzionali.

Vantaggi

++ Elevata efficacia contro batteri, virus, funghi, spore, etc;
++ Non genera batteri resistenti;
++ Non lascia residui e non persiste nell’ambiente;
++ Permette il riutilizzo degli ambienti in tempi molto rapidi;
++ Riduce uso, trasporto e stoccaggio di composti chimici;
++ Non danneggia i materiali degli ambienti;
++ Non macchia i tessuti;
++ Massima capacità di penetrazione, sanifica anche i punti più difficili da raggiungere;
++ Attivo contro odori eliminandone le cause.

Cos’è e come funziona

Ozonatore

Un Ozonatore è un apparecchio in grado di trasformare l’ossigeno dell’aria in ozono (ossigeno trivalente O3) tramite scariche elettriche. L’ozono ha un ciclo di vita molto breve, infatti tende a decomporsi molto velocemente ed a ritornare ossigeno O2.

Tale velocità aumenta con l’innalzamento della temperatura e per la presenza di umidità e sostanze organiche. Per questa sua instabilità non può essere né stoccato né trasportato, ma deve essere prodotto nel luogo in cui viene utilizzato e nel momento dell’utilizzo.

L’ozonizzatore presenta vari programmi di igienizzazione, purificazione e sterilizzazione ma, quando è in funzione, è necessario che l’ambiente abbia porte e finestre chiuse, che non siano presenti persone o animali. Al termine del trattamento è necessario attendere i tempi previsti affinchè l’ozono si trasformi in ossigeno. Appena l’ozono entra in contatto con la materia organica e inorganica si avvia la reazione di ossidazione: l’ozono uccide tutti i microorganismi viventi (acari, virus, batteri, funghi, muffe etc). Pur essendo utilizzato in medicina con grande successo, se inalato direttamente è un gas tossico. La soglia di percezione per l’essere umano è 0,02-0,05 ppm, molto inferiore alla concentrazione massima sopportabile per persone e animali domestici. Il governo federale degli USA ha stabilito che la massima concentrazione ammissibile per un’esposizione continua, in area chiusa, pari o superiore alle otto ore è di 0,1 ppm di ozono, equivalente a 0,214mg/mc. L’ozono ha un arco vitale di circa 30 min ad una temperatura ambiente di 25°C per cui, la quantità eventualmente presente si dimezza in circa mezz’ora.

Norme e riferimenti

Legislazione

Il Ministero della Sanità, attuale Ministero della Salute, con protocollo del 31 luglio 1996 nr. 24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari. Il Ministero della Salute con CNSA del 21/10/2010 ha inoltre riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua come agente disinfettante e disinfestante. Utilizzato dal 2003 per la disinfezione e sterilizzazione dei processi di imbottigliamento dell’acqua, e regolamentato ai fini alimentari dalla Direttiva 2003/40/CE della commissione EFSA del 16 maggio 2003.

In Europa l’Ente che si occupa della tutela della salute della salute dei lavoratori e della revisione delle corrette concentrazioni relative alle molecole gassose è l’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, http://it.osha.europa.eu/.

L’italia si rifarà pienamente a questo ente per tutte le tematiche inerenti la salute nel mondo del lavoro tramite l’ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) che risulta essere il Focal Point Italiano nel Network informativo dell’Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, www.ispesl.it.

L’ISPESL a seguito della legge del 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010, prevede l’attribuzione all’INAIL (Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) delle funzioni già svolte dall’ISPESL.

In Italia, in mancanza di riferimenti legislativi in merito a a limiti di esposizione all’ozono in ambienti di lavoro, la giurisprudenza utilizza i TLV1 stabiliti annualmente dall’ACGIH2 ed editi in italiano dall’AIDII (Associazione italiana degli igienisti industriali) quale strumento in riferimento negli ambienti di lavoro, come conferma la nota finale del DM 20/08/1999.

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